martedì 4 marzo 2008

un nonno, una favola.

Io credo che il modo migliore per far crescere una comunità cittadina sia quello di assecondare serenamente il passaggio tra generazioni. "Largo ai giovani", quindi, non significa affatto bruciare le esperienze degli anziani.

La nostra città ha ancora bisogno dei suoi anziani e delle loro storie: per questo propongo che ogni giorno un nonno vada nell'asilo frequentato dal nipote per raccontare una favola o per raccontare la sua esperienza nella vita trasformandola in patrimonio comune di tutti i bambini.

11 commenti:

Anonimo ha detto...

mi pare una buona idea, ma non dovremmo preoccuparci anche di aumentare gli asili comunali, per permettere alle mamme, prima che diventino nonne, di vivere la loro vita tranquillamente?

firmato una mamma tra pochi mesi

Anonimo ha detto...

Davanti alle scuole si vedono un sacco di nonni con un giubbotto giallo che aiutano i bambini ad attraversare. Loro sono contenti di fare qualcosa e sentirsi ancora utili. Perché non li usaimo come puericultori negli asili nido?

Magari risolviamo il problema

Marzia De Sanctis

Anonimo ha detto...

ma quali nonni....

Anonimo ha detto...

invece ci vanno i preti per fare catechismo con bambini di 3 anni!!!

Anonimo ha detto...

ma per favore...parliamo di cose serie!

Anonimo ha detto...

lo scambio genarazionale è importante per costruire una società coesa e forte.
lo spauracchio della pedofilia è lo specchio del nostro tempo.la paura di tutto ci fa chiudere la mente e ci impedisce di ragionare.

Anonimo ha detto...

io credo che durante l'adolescenza i ragazzi abbiano bisogno di ritrovare le proverbiali cugine per avvicinarsi ai misteri della sessualità. O no?

Anonimo ha detto...

Ma anche perchè no le vecchie zie?

Anonimo ha detto...

aprire le porte delle scuole e farci entrare dentro a dare una mano, non solo per far attraversare le strisce alle scolaresche.sarebbe una bella cosa.

Anonimo ha detto...

aprire le porte delle scuole per fare attività di vario genere è quello che dovrebbe fare una scuola moderna, aprirsi al territorio e diventare struttura di cultura e aggregazione sociale.

francesco siciliano.

Anonimo ha detto...

Francé parli bene e sai anche essere conciso. Però scrivi peggio e lasci intravedere una tua superficialità. Per esempio dovresti mettere un po' meglio le virgole (ma fino a quel punto chi se ne frega - Magris, ad esempio, è uno che non le sa mettere), ma soprattutto dovresti controllare la consecutio in un passo scorretto del tuo 'manifesto' in cima al tuo sito. Per il resto quest'idea dei nonni è demagogica, e lo sai. Ma hai una oralità 'diretta', abbastanza forbita, con quel pizzico di accento che non guasta. O no? Non mi firmo, ma tu sai chi sono. Con affetto