venerdì 14 marzo 2008

Salviamo L' ostello della gioventù


La cultura passa non solo nei luoghi istituzionali: auditorium, palazzo delle esposizioni, teatri cinema, ma anche in spazi come l'ostello della gioventù che da più di quarant'anni permette ai ragazzi di tutto il mondo l'accesso alla nostra città portandovi tutti i colori e le culture possibili. Non possiamo permettere che l'ostello della gioventù chiuda.

DAL SITO http://www.abitarearoma.net

Una struttura da rilanciare, attraverso una nuova disposizione degli interni che ne converta alcune sezioni allineandole alle esigenze del mercato, ma soprattutto “un posto nel quale le persone socializzano e si sentono come a casa”. E’ cosi che Nevio Cantonetti, direttore dell’Ostello della Gioventù Foro Italico A. F. Pessina, descrive l’unica struttura di questa tipologia presente nella capitale. L’Ostello è situato da 40 anni nell'ex foresteria sud del Parco del Foro Italico, in viale delle Olimpiadi 61, ha una capienza di 334 posti letto, suddivisi in una zona maschile ed una femminile, ed ospita circa 90.000 visitatori l'anno, l’85% provenienti dall’estero ed il 15% dall’Italia. Il Coni, usufruttuario dello stabile, sembra essere intenzionato a cambiarne la destinazione d'uso e a non rinnovare il contratto di gestione stipulato dal 1966 con l'Associazione Italiana Alberghi della Gioventù, che scadrà ad ottobre 2008.

“Io credo che se il Coni decidesse di non rinnovarci la concessione per questo stabile Roma perderebbe non solamente un albergo per la gioventù ma un posto nel quale si condividono determinati valori” prosegue Cantonetti “qui i ragazzi vengono per socializzare e scambiarsi delle esperienze. Stare in Ostello è soprattutto un modo di vivere in comunità. Non è immaginabile una città come Roma senza un Ostello per la Gioventù, specie quando in contemporanea nelle grandi metropoli europee se ne aprono in continuazione di nuovi”.

Nel parlare di modernizzazione della struttura in vista di un suo rilancio il Direttore dell’Ostello Foro Italico intende “la realizzazione di un’ala allestita con stanze doppie o triple, dotate di servizi igienici privati, attraverso le quali venire incontro alle esigenze dei clienti. Le richieste della clientela stanno cambiando” prosegue Cantonetti “prima dormire in camerata andava bene per tutti, adesso i ragazzi ci chiedono spesso stanze più piccole e più riservate. Le camerate chiaramente rimarranno, perché comunque riscontrano il gradimento delle scolaresche e di molti gruppi, ma non sarebbero più l’unica opzione disponibile. Stiamo preparando un piano per la risistemazione dell’Ostello che speriamo di presentare quanto prima a tutte le istituzioni locali”.




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