martedì 18 marzo 2008

cina e diritti umani




Siamo di fronte ad una orrenda prova di forza, il governo cinese che reprime nel sangue la voglia di esistere dell' identità buddista in Tibet. La Cina viola ancora i diritti umani, la comunità internazionale si scandalizza ma di fatto non fa nulla, si comporta come si è sempre comportata con stitiche dichiarazioni d' agenzia ma nei fatti continua a fare affari. Si discute se sia il caso o no di boicottare le olimpiadi ma non ci si è mai chiesti come sia possibile arrivare ad assegnare una manifestazione così importante ad un paese lontano da quei valori che sono la base dei giochi olimpici.
Credo che se in un Paese si reprime nel sangue il dissenso e dico di più se un paese pratica la pena di morte si dovrebbe procedere, come si diceva fino a poco tempo fa, ad esportare la democrazia con l'unico modo che le democrazie occidentali dovrebbero conoscere, cioè tanto per cominciare non fare finta di niente.

15 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao! Il problema cinese purtroppo è di una gravità enorme. Si sta manifestando in questi giorni nella "rivolta tibetana" ma sarebbe stato meglio affrontarlo con anticipo. Tali eventi drammatici si sarebbero potuti evitare. D'altra parte, visto che la situazione ha raggiunto questo stato di incontrollabilità totale, è comunque auspicabile un intevento immediato da parte della comunità internazionale. Per quel che riguarda però il boicottaggio delle olimpiadi, che riterrei cosa opportuna, dubito che lo si porterà a termine. Vorrei ricordare che la Cina, stato considerato fino a poco tempo fa totalmente incurante dei diritti umani, è stata promossa dall'organo internazionale che vigila ed esprime i pareri sulle condizioni socio-umanitarie di tutti gli stati mondiali, a stato di buona condizione nel rispetto di tali diritti. Questa operazione ha consentito a George Bush di promuovere e confermare la sua presenza alle Olimpiadi di Pechino senza dover affrontare le dure opinioni delle organizzazioni umanitarie americane ed internazionali.

Anonimo ha detto...

Sono cristina, non mi ha consentito la firma...perchè?

Anonimo ha detto...

Vogliamo dire anche qualcosa sul fatto che il Santo Padre che interviene praticamente ogni giorno sulle questioni di politica interna al nostro Paese no ha speso una parola per condannare la situazione in cui versa il Tibet?
Trovo indecente che non si sia posto questo problema. Quasi ogni giorno nei vari TG siamo costretti ad ascoltare servizi a lui dedicati, che spesso contravvengono al principio per noi cittadini sacro di laicità dello stato italiano. E per il Tibet, non una parola!!

Anonimo ha detto...

ma allora perchè quando il Dalai Lama è venuto in Italia, il nostro governo non lo ha ricevuto ufficialmente?

Anonimo ha detto...

appunto, tutto questo rientra nel tema del post di oggi.
francesco siciliano

Anonimo ha detto...

Mi sembra giusto ricordare che il Santo Padre abbia rotto il silenzio sulla tragedia tibetana sottolineando l'importanza del dialogo e della necessità di intraprendere la strada della tolleranza e conciliazione.

Anonimo ha detto...

Purtroppo c'è una differenza tra chi sta al governo e chi sta all'opposizione. Chi governa, che sia di destra o di sinistra, non potrà mai andare contro la Cina.

Troppi interessi e troppi rischi a sfidare la Cina.

Ma è ingiusto tacciare di ingenuità chi sta all'opposizione e protesta contro la Cina: è importante che ciascun governo possa almeno rappresentare ai cinesi il sentimento dell'opinione pubblica del proprio paese.

Sarà un processo lento, ma alla fine anche loro dovranno rispettare i diritti umani

Franco Mrtinucci

Anonimo ha detto...

Il papa dovrebbe essere un po' più esplicito. Va bene che vuole difendere i cattolici cinesi, ma come mai in altre occasioni non è stato tanto prudente?

Anonimo ha detto...

cristina, se entri senza login tu puoi firmare solo in calce al commento, come faccio io

firmato: Abracadabra

Anonimo ha detto...

Ha ragione Franco, voglio vedere se quando sarai al governo di roma gli darai addosso ai cinesi

er cinese

Anonimo ha detto...

il confronto diplomatico con un paese straniero passa anche atraverso la richiesta esplicita del nostro goveno del rispetto dei diritti umani. sempre.

Anonimo ha detto...

la diplomazia cinese ha fatto sentire la sua voce contro la presa di posizione del Papa.

Anonimo ha detto...

i cinesi so' i peggio.

Anonimo ha detto...

Intanto Bush e il papa li difendono. E' una battaglia senza speranza.

E se aspetiamo le virtù taumaturgiche del libero mercato, che prima o poi porta anche alla democrazia, stiamo freschi...

Anonimo ha detto...

propongo di adottare la bandiera con le 5 amentte che qualcuno ha esposto durante l'accensione della fiaccola come simbolo da tirare fuori ogni volta che si parla delle olimpiadi.