Dobbiamo subito dire forte e chairo che il secondo anello del raccordo anulare ci fa orrore...è un'ossessione della destra italiana quella di cemntificare il paese con infrastrutture inutili e pericolose :immaginate quell'area urbana che sarebbe collocata come in un ghetto tra i due anelli di asfalto.
Alla nostra città servono infrastrutture serie e non nuovi ghetti in cui imprigionare le nuove banlieu.
Dobbiamo incentivare il trasporto urbano su rotaia con il potenziamento della metropolitana e non soffocare con lo smog prodotto dalle nostre auto!!!
mercoledì 2 aprile 2008
Alemanno...il Signore degli anelli...
giovedì 27 marzo 2008
sos
ma vi rendete conto ? il candidato del pdl vuole aprire un casinò a roma per rilanciare il turismo e la cultura, forse pensa che i turisti siano dei polli da spennare senza alcun interesse! AIUTO!
mercoledì 26 marzo 2008
Porta al cinema il tuo telecomando
Giovedì 27 marzo
Al cinema Adriano
Porta al cinema il tuo telecomando
Chiediamo più cultura in televisione
Vieni al cinema Adriano
portando da casa il tuo telecomando entrerai pagando solo 1 euro
L'appuntamento è giovedì 27 marzo al cinema Adriano alle 21:50
con Francesco Rutelli e Francesco Siciliano
Con questa iniziativa, pensata dal Ministro Francesco Rutelli, candidato sindaco al comune di Roma, vogliamo dare ai romani l'opportunità di fare un gesto concreto per una televisione migliore. Rinunciamo, per una sera, a guardare la solita Tv e scegliamo il cinema. Dimostriamo che tutti insieme, come cittadini, possiamo incidere sulle decisioni dei responsabili dei palinsesti.
Dichiarazione di Francesco Siciliano, candidato al consiglio comunale di Roma
La mia intenzione, come candidato al Consiglio comunale di Roma è di moltiplicare queste giornate con cadenza regolare. L'obiettivo è di promuovere in quei giorni la programmazione di film, documentari e spettacoli teatrali di qualità – anche prodotti con denaro pubblico – che trovano spazio con difficoltà perché non sono considerati dei “Blockbusters”. È un modo per valorizzare i prodotti culturali di qualità, dare un senso al finanziamento pubblico allo spettacolo e, contemporaneamente, stimolare i romani ad uscire e apprezzare l'offerta culturale della nostra città”
martedì 18 marzo 2008
cina e diritti umani

Siamo di fronte ad una orrenda prova di forza, il governo cinese che reprime nel sangue la voglia di esistere dell' identità buddista in Tibet. La Cina viola ancora i diritti umani, la comunità internazionale si scandalizza ma di fatto non fa nulla, si comporta come si è sempre comportata con stitiche dichiarazioni d' agenzia ma nei fatti continua a fare affari. Si discute se sia il caso o no di boicottare le olimpiadi ma non ci si è mai chiesti come sia possibile arrivare ad assegnare una manifestazione così importante ad un paese lontano da quei valori che sono la base dei giochi olimpici.
Credo che se in un Paese si reprime nel sangue il dissenso e dico di più se un paese pratica la pena di morte si dovrebbe procedere, come si diceva fino a poco tempo fa, ad esportare la democrazia con l'unico modo che le democrazie occidentali dovrebbero conoscere, cioè tanto per cominciare non fare finta di niente.
lunedì 17 marzo 2008
30 anni dopo Moro
Sono passati 30 anni da quella mattina del 16 marzo. Mi ricordo il viso di mia madre al di là del muro di cinta della scuola, con il volto stravolto che mi dice di chiamare mio fratello Bernardo, aggiunge serissima "hanno rapito Aldo Moro". Io e mio fratello avevamo 9 e 8 anni, ma sapevamo perfettamente chi fosse Aldo Moro, la politica e la percezione di una diffusa paura in quegli anni non facevano sconti nemmeno ai bambini. Oggi per fortuna abbiamo sconfitto il terrorismo tramite l' alleanza di tutte le forze democratiche ma la politica si è allontanata troppo dalla realtà. Occuparsi di politica oggi significa secondo me tornare ad occuparsi della realtà.
Roma, 16 giu – “Come diceva qualche giorno fa la figlia di Aldo Moro, la ferita non si è ancora chiusa”. Lo ha detto Francesco Rutelli questa mattina in via Fani per l’anniversario dei 30 anni dal rapimento del presidente della Dc e l’uccisione degli uomini della scorta. “Non abbiamo completamente sanato questo strappo tragico della vicenda italiana – ha aggiunto Rutelli -. Moro chiedeva una democrazia compiuta e una partecipazione compiuta. Una democrazia in cui i cittadini fossero pienamente parte delle istituzioni democratiche. Quella intuizione è rimasta appesa a un punto interrogativo ed è rimasta attuale per chi è impegnato nella vita pubblica. Noi oggi viviamo in una grande democrazia libera, con tradizioni, con problemi e con vitalità, ma il nodo irrisolto tra il ruolo delle istituzioni e quello della partecipazione del popolo è rimasto. Tenere a mente questo è il modo migliore per ricordare Aldo Moro: la sua profondità, la sua capacità di mettersi in dubbio resteranno sempre come un grande insegnamento".
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